martedì 17 luglio 2018

Ovvero quando Danilo e Loredana si innamorarono del Castello dei Solaro!  Oggi ti raccontiamo una storia, la nostra! Era il 1994 qua...

Ovvero quando Danilo e Loredana si innamorarono del Castello dei Solaro! 



Oggi ti raccontiamo una storia, la nostra! Era il 1994 quando Danilo, titolare del Castello con sua moglie Loredana, visitò per la prima volta Villanova Solaro, un paesino nelle campagne cuneesi. Lì un antico castello disabitato, aveva davvero urgente bisogno di cure e restauro.


Forte della sua storia e per nulla scalfito dal tempo, aspettava desideroso di riprendere la vita di corte. Danilo capì subito le potenzialità del Castello, soprattutto perché era davvero unico rispetto agli altri castelli. Infatti negli ultimi anni era stato trasformato in ospedale abbattendo tutti gli ostacoli tipici di un castello, quelli che creano i maggiori disagi agli ospiti, cioè i gradini, i passaggi stretti e le barriere architettoniche.



E poi il Castello si trovava nelle Langhe e nel territorio cuneese…Avremo avuto solo l’imbarazzo della scelta, tanti sono i prodotti DOC e DOP che Cuneo ci offre per la nostra cucina, e avremo dovuto concentrarci solo sulla selezione puntuale delle materie prime e sulla loro rivisitazione.

Da questa fortunata intuizione e da quel sogno, è nato il Castello dei Solaro…



Castello dei Solaro

giovedì 12 luglio 2018

Il nostro Chef Giovanni Viggiano ti regala quattro sfiziose e veloci ricette per mangiare bene anche in questa stagione!  È arrivata l...

Il nostro Chef Giovanni Viggiano ti regala quattro sfiziose e veloci ricette per mangiare bene anche in questa stagione! 


È arrivata l'estate? E state con la frutta!

Anche se quest’anno la bella stagione si è fatta un po’ aspettare… Finalmente è arrivata! Purtroppo il caldo assillante smorza la voglia di mettersi a tavola, ma oggi vogliamo darti quattro ricette che la riaccenderanno!

Il nostro Chef Giovanni Viggiano ha infatti in serbo per te dei consigli utilissimi per mangiare bene e scegliendo la qualità, senza rinunciare ai freschi sapori dell'estate:

"Sappiamo che starai pensando che in questa stagione mettersi dietro ai fornelli di una cucina è l’ultima cosa che vorresti fare! E con questo caldo, passerebbe la voglia di cucinare a chiunque… Ma per fortuna vogliamo rivelarti i nostri trucchi del mestiere perché chi ama cucinare, sa come trovare creative e valide alternative per gustare la buona tavola anche d’estate!




Complici anche le innovazioni delle tecniche e i nuovi sistemi di cottura, finalmente è possibile risparmiare tempo, dimenticandosi le infinite attese per la cottura dei cibi e godendosi invece il bello di cucinare! 

Oggi, si ha più cultura per il cibo, si ricerca la qualità dei prodotti che siano il più possibile locali, ma solo se eccellenti. "

Sta venendo meno anche un po’ il concetto di Km0, perché citando il giovane chef stellato Matteo Metullio, è più giusto parlare di Km Vero perché "il chilometro zero non è sempre sinonimo di qualità e la prossimità geografica non garantisce da sola l'eccellenza." Bisogna saper scegliere, quindi! 

Sei d’accordo? Il nostro Chef si! E allora ecco a te quattro semplici ricette da provare a casa, per i tuoi ospiti oppure per te e la tua famiglia.


CARPACCIO DI PESCE SPADA

Iniziamo con un carpaccio di pesce spada che non ha bisogno di cottura, da guarnire con una salsa all'anguria e menta piperita, facile da preparare in soli cinque minuti.


Ingredienti per quattro persone:

300 grammi di pesce spada affumicato
300 grammi di polpa di anguria
25 grammi di menta fresca
1 pizzico di sale
1 pizzico di pepe
1 cucchiaio di olio d’oliva extravergine

Priva l'anguria dei semi, aggiungi foglioline di menta a piacere, sale, pepe e olio, poi frulla tutto con un mixer a immersione per pochi minuti. Disponi le fette di spada in un piatto, poi versa sopra la salsa di anguria e menta, infine decora con qualche foglia di menta fresca.


RISOTTO CRUDO E MELONE


Può sembrare inconsueto un risotto d'estate, ma rimarrai a bocca aperta per la freschezza di questo piatto e, sono sicuro, che ti farà fare un'ottima figura con i tuoi ospiti.



Ingredienti per quattro persone:

240 grammi di riso carnaroli
1 bicchiere di vino bianco
1 litro di brodo vegetale
½ melone giallo
150 grammi di prosciutto crudo di Cuneo (o di Parma)
30 grammi di parmigiano
1 cucchiaio di olio d’oliva extravergine

Tosta a secco il riso, poi sfuma con un vino bianco, dopodiché ricopri con il brodo vegetale. A metà cottura (dopo 10 minuti), aggiungi il melone tagliato a cubetti e fai cuocere per altri 10 minuti. A fuoco spento, manteca con parmigiano, un filo d'olio ed il prosciutto crudo tagliato a striscioline.

FILETTINO DI MAIALE AI FRUTTI DI BOSCO


Anche nel secondo voglio farti mettere la frutta fresca per rimanere in tema e, come le portate precedenti, si fa prima a farlo che a spiegarlo.




Ingredienti per quattro persone:
8 filetti di maiale
1 bicchiere di vino bianco
1 vaschetta di ribes
1 vaschetta di lamponi
1 vaschetta di more
1 vaschetta di mirtilli
1 vaschetta di fragoline di bosco
1 pizzico di sale
1 pizzico di pepe
1 cucchiaio di olio extra vergine d'oliva
q.b. aceto balsamico dop

Vai dal tuo macellaio di fiducia e fatti tagliare i filetti di maiale dello spessore di un centimetro. Fai rosolare entrambe i lati dei filetti in olio extra vergine d'oliva, poi sfuma con il vino bianco e aggiungi sale e pepe. Fai ridurre il vino ed infine aggiungi una pioggia colorata di ribes, lamponi, more, mirtilli e fragoline di bosco. Metti nei piatti e decora con qualche goccia di aceto balsamico.

PESCHE RIPIENE


Ecco, siamo arrivati alla parte più dolce del menù, ti spiego come preparare le “persipien” (pesche ripiene) della tradizione piemontese.




Ingredienti per quattro persone:
4 pesche
1 uovo
50 grammi di zucchero
50 grammi di cacao
100 grammi di amaretti

Lava le pesche, tagliale a metà, togli il nocciolo e, con un cucchiaino, togli un po di polpa di pesca. Metti in un frullatore la polpa di pesca, l'uovo, lo zucchero, il cacao e gli amaretti, poi frulla tutto. Riempi le mezze pesche e mettile in forno a 180° per 15 minuti. Una volta fredde, spolverizza con dello zucchero a velo e servi.


Bene ti sono piaciute le nostre idee? Complice l’aria di vacanza che si fa  sempre più presente, gli stress lavorativi che vengono meno e le serate che si fanno più lunghe…Speriamo che avrai tempo di sperimentare e divertirti in cucina con queste atmosfere golose, ideali anche per stupire gli amici, magari in terrazza sotto le stelle!

Intanto ti invitiamo a cliccare sul bottone blu qui sotto per scoprire qualcosa di più sulla nostra cucina tradizionale Cuneese e delle Langhe:

 Scopri di più sulla nostra cucina

Ti sono piaciute le nostre ricette? ScrovocoCiao anche dal nostro Chef Giovanni Viggiano!

Castello dei Solaro

martedì 10 luglio 2018

5 consigli per scegliere l'acconciatura giusta per il giorno del tuo matrimonio Hai sempre sognato si sposarti con lo chignon, ma l...

5 consigli per scegliere l'acconciatura giusta per il giorno del tuo matrimonio


Hai sempre sognato si sposarti con lo chignon, ma lo sapevi che è la scollatura dell’abito che influenza l’acconciatura, e non il contrario? Quindi scegli l’abito dei tuoi sogni e poi fai qualche prova mostrando al tuo parrucchiere una foto dell’abito. Scegli un bravo professionista che ti sappia consigliare anche in base alla forma e la simmetria del tuo viso e che non ti dia ragione solo perché tu sei la sposa!

Ecco intanto qualche consiglio generale che ti aiuti ad avere le idee più chiare: 
  • Scollatura a cuore: scegli un semi-raccolto, ma lascia che la lunghezza della tua chioma ricada sulle spalle
  • Scollatura a barchetta o all’americana: scegli uno chignon alto, basso ma sempre romantico
  • Scollatura accollata anche trasparente: scegli chignon alta, semiraccolto o capelli sciolti
  • Scollatura a décolleté, senza spalline o a schiena scoperta: scegli di portare i capelli sciolti, una treccia o un semi raccolto anche basso.
  • Scollatura Monospalla o scollo a v: scegli di portare una coda laterale o un semi raccolto laterale, o anche raccolto a seconda dell’abito 

Mi raccomando fai attenzione, esistono mille tipi di acconciatura…Ma un solo giorno per sfoggiarla. Ti lasciamo con le foto delle nostre sposine… e ti auguriamo che il giorno delle tue nozze avrai lo stesso sorriso!


Castello dei Solaro

giovedì 5 luglio 2018

Puoi concederti le nozze all'americana avendo la garanzia di non sfigurare con la cugina che si è sposata in una cattedrale. H...

Puoi concederti le nozze all'americana avendo la garanzia di non sfigurare con la cugina che si è sposata in una cattedrale.



Hai mai pensato qual è la più grande resistenza di una sposa verso la cerimonia civile? Noi lo abbiamo chiesto direttamente alle spose come te che avrebbero voluto scegliere le nozze civili, ma alla fine non lo hanno fatto…E la risposta è sempre stata la stessa: paura di cerimonie fredde, sbrigative e senza la navata sontuosa di una chiesa che permettano alla sposa non solo di sfilare, ma simbolicamente di unirsi allo sposo. 

La tradizione del galateo vuole infatti che tutti attendano la sposa in chiesa e che il padre o una figura altrettanto cara, la accompagni per affidarla al futuro marito, sotto lo sguardo commosso degli invitati ed i flash dei fotografi, a ritmo della marcia nuziale prescelta. 

Ma se viene meno la chiesa? Che fine fa tutto questo? C’è ancora chi si immagina una fredda sala comunale in cima ad una gradinata di scale. 




Infatti c’è ancora chi pensa che non ci si possa sposare civilmente e legalmente allo stesso tempo in un’unica bella location, ma che sia molto complicato e esistano solo le cerimonie fittizie dove gli sposi siano di fatto già sposati. Ma facciamo chiarezza, ci sono principalmente due tipi di rito civile: quello vero e quello simbolico

Lo spiega bene Danilo Ronco, titolare del Castello dei Solaro e autore del libro “Matrimonio in dimora d’epoca…Flop o Favola?” nel capitolo VIII dedicato al rito del matrimonio:

"Per matrimonio, o unione civile di tipo vero, intendo il rito civile con valore legale, ossia quello al quale è presente un sindaco o uno che ne fa le veci. quest’ultimo solitamente è un membro della giunta comunale che ospita il rito, che sia politicamente di sinistra o di destra a te non importa, soprattutto il giorno del tuo matrimonio! L’officiante deve esibire la fascia tricolore e lo stemma del comune ospitante. nel momento in cui il pubblico ufficiale pronuncia la fatidica frase: «io, sindaco del comune di Villanova Solaro, in nome della legge italiana vi dichiaro marito e moglie», be’, solamente da quel preciso istante si è uniti per sempre in matrimonio. Anche i testimoni dovranno firmare il libro ufficiale del matrimonio comunale, dando così realmente un valore legale alla cerimonia.



Poi c’è il rito che definivo simbolico.

Si può aver firmato ogni documento necessario nel proprio comune di residenza anche giorni, settimane o addirittura mesi prima, ed il giorno della cerimonia officiare solo il rito civile in stile hollywoodiano, durante il quale non c’è un politico ma un celebrante/attore a fare da cerimoniere (anche se le due figure ogni tanto si possono confondere). Nel caso del rito fittizio puoi firmare e fare firmare dai testimoni qualsiasi cosa, anche la settimana enigmista. tanto oramai sei già sposata! Se nessuno dice niente e riesci a tenerti segreto il fatto che è un rito “simbolico”, può tranquillamente sembrare un matrimonio autentico al 100%. Mi raccomando, non dirlo al cuginetto né a zia maria, sarebbe come mettere dei manifesti nella piazza centrale del paese. “

Capito? Abbiamo voluto che prendesse la parola Danilo, dato che ha organizzato diverse centinaia di matrimoni civili e sa benissimo le differenze. 

Come puoi avere un matrimonio civile legale?




Per celebrare il tuo matrimonio civile “vero” devi scegliere una location che sia riconosciuta come “Casa Comunale” e abbia la concessione del comune, ciò che significa che può accogliere ì i registri comunali ufficiali che vengono compilati in loco, con relativo valore giuridico e legale.

Inoltre per l’avvio delle pratiche, non devi immaginarti una procedura complicata, anzi sposarsi con rito civile in Piemonte, è possibile anche in maniera abbastanza semplice. 

Ad esempio, noi abbiamo instaurato una collaborazione con il comune, ottenendo la supervisione di una persona dedicata alle pratiche degli sposi non residenti presso il Comune di Villanova Solaro! 


Non si tratta quindi di un rito simbolico… MA l’unica cerimonia ufficiale del tuo matrimonio, celebrata nella data che hai scelto e che hai fatto stampare sulle tue partecipazioni di nozze.

Quando e perché puoi scegliere un rito simbolico per sposarti


È anche possibile, e sempre più usuale, coinvolgere un celebrante e personalizzare le proprie nozze, con una cerimonia senza rigide regole di svolgimento. 

Questa scelta può essere quando si è già di fatto sposati, si hanno fedi religiose diverse, in caso di doppi matrimoni per coppie miste straniere, coppie dove uno degli sposi è divorziato, ma anche per libera scelta o per festeggiare un anniversario, rinnovare le promesse.



Il celebrante di solito prevede un discorso cerimoniale toccante che ripercorre la storia d’amore degli sposi e può essere svolto anche in diverse lingue per coppie miste e/o coinvolgere amici e parenti.

Le infinite possibilità di personalizzazione di un matrimonio civile

In ogni caso per tutti i matrimoni civili, siano essi legali o simbolici, è possibile personalizzare la cerimonia e renderla davvero unica, spingendosi anche oltre quello che una cerimonia religiosa prevede.



Non ci sono infatti limiti alla fantasia, puoi sposarti in un parco all’ombra di bellissimi alberi secolari, puoi decidere che la tua marcia nuziale sia rock e suonata dal vivo con una chitarra elettrica o ancora scegliere una meravigliosa sinfonia di un quartetto d’archi. 




Puoi anche decidere di integrare la cerimonia civile con il rito della sabbia, con una poesia oppure con un rito personalizzato che richiami, perché no, tradizioni e culture lontane. 


E magari portare anche i tuoi amici a quattrozampe!



Non riesci ad immaginare l’atmosfera che potresti vivere? Ti mostriamo un nostro matrimonio celebrato al Castello dei Solaro. Clicca sul bottone qui sotto e lo vedrai immediatamente:



Speriamo di averti spiegato che scegliendo la location giusta puoi davvero avere la garanzia di sposarti nell'atmosfera che desideri, non per forza in una chiesa, ma puoi lo stesso mettere al primo posto il tuo desiderio di vivere una favola! 

Castello dei Solaro

martedì 3 luglio 2018

Ai lati della scritta "Castello dei Solaro" sull'ex ponte levatoio ci sono due stemmi…Te li ricordi? Arrivando al Caste...

Ai lati della scritta "Castello dei Solaro" sull'ex ponte levatoio ci sono due stemmi…Te li ricordi?



Arrivando al Castello, li avrai visti anche tu, si trovano sul nostro portale d’ingresso… Vuoi conoscere la loro storia? Concediti un minuto e lasciati trasportare dal fascino antico del passato!



Partiamo dallo stemma dei Solaro alla tua destra, uno scudo azzurro sovrastato dall’elmo di un misterioso cavaliere. Uno scudo particolare, riconoscibilissimo, a tre bande di scacchieri triplicati in oro e rosso.

A tutti i rami dei Solaro è molto comune il nostro stemma, le cui origini risalgono al Medioevo. Vi sono poi versioni più elaborate, in quanto ogni ramo ornò lo stemma con diversi elementi: grifoni, leoni rampanti e controrampanti, palme e altro ancora. Tutti i rami Solaro hanno inoltre in comune il motto, riportato su cartiglio: "Tel fiert qui ne tue pas"! E' in francese arcaico e, pur non essendo facilmente traducibile, il suo significato si può sintetizzare in "Ferisce, ma non uccide". Il concetto è rafforzato dall'immagine di un dardo spuntato rivolto verso il basso, che talora compare nell'arma del casato.


Ed invece alla sinistra del portale, nello stemma dei Savoia, si legge il motto FERT. Diverse sono le interpretazioni per questo stemma, ma la versione che ebbe più successo fu quella che riteneva il FERT acronimo di Fortitudo Eius Rhodum Tenuit (in latino La sua forza preservò Rodi). Questa versione si riferirebbe ad un episodio leggendario secondo cui un Amedeo di Savoia si recò a Rodi per liberarla dall'assedio dei turchi riuscendo nell'impresa. Ecco...Ti immaginavi fossero così emozionanti questi stemmi? Li avevi notati? Speriamo di averti fatto un po' sognare con la nostra storia …Quella che puoi respirare anche tu ogni volta che sei al Castello dei Solaro!

Castello dei Solaro

 
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